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NEW
RELEASES APRILE 2008: WHAT'S GOING ON MY
PLAYER? |

B-52'S "Funplex"
Cominciamo
col dire che le bamboline della copertina del nuovo album, grazie
al fotoritocco, hanno nessuna somiglianza con la realtà
visibile (vidibile) in alcuni filmati che girano in youtube. A
parte questa premessa, il disco inizia con la versione in studio
di questa
canzone e proseguendo con l'ascolto non posso che dire che sì,
insomma, sono sempre loro. E Juliet of the spirits è una
delle mie preferite.
E Funplex potrebbe essere già da ora il mio disco dell'estate!
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file under: american wave party band ]
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BECUZZI/ORSI
"Wildflowers under the sofa"
Terzo,
piacevole episodio su cd per il duo composto da Gianluca Becuzzi,
un eclettico compositore e sound artist elettronico/elettroacustico
attivo con pubblicazioni e performance già dalla prima
metà degli anni 80 e Fabio Orsi, un giovane e talentuoso
compositore di origini pugliesi.
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file under: laptop/americana ]
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EARTH
"The bees made honey in the lion's skull"
Sono
stati i maestri del drone rock, hanno portato il doom lungo i
polverosi sentieri dell'american music.
[BlowUp Magazine 118]
[
file under: morricone post-rock ]
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RUBIES "Explode from the center"
Si
può evitare di definire l'album di debutto delle californiane
Rubies, come la versione femminile dei Kings of Convenience quando
l'album vede il contributo degli stessi, di Feist e dei Concretes?
[
file under: scandinavian pop ]
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MARK STEWART "Exit"
Mark
Stewart ha iniziato la sua carriera musicale come frontman della
influentissima funk-punk band inglese denominata Pop Group e dopo
lo scioglimento del gruppo continuato come Mark Stewart &
the Maffia. Maffia fu pure la backing band ritmica della Sugarhill
Gang ed in seguito, in proprio, i Tackhead. Exit, il nuovo album
di Mark, esce a dodici anni di distanza dal precedente Control
data e mantiene le consuete sonorità a base di noise-funk,
electro, dub e industrial.
[
file under: pop group ]
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SEBASTIEN TELLIER "Sexuality"
Sì,
carino, orecchiabile, ficcante. Peccato cose così le abbia
già sentite una decina d'anni fa. Motorbass, Air, Benjamin
Diamond, Stardust, Cassius, Shazz ed etichette come la Source
e la F Communications vi dicono nulla?
[
file under: porno soul ]
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VV.AA. "The secret garden"
If
you remember the mid 90's and you were into the electronica movement
you'll probably remember the guitar peers in the shoegaze movement
and the occasional crossovers between the scenes in the shape
of remixes by Global Communications and Mu-ziq, as wel as bands
like Seefeel, My Bloody Valentine etc. This secret garden album
presents a new wave of 'shoegaze', all trance-like feedback, female
vocals, layers and layers of drowned vocals and oceanic guitars.
[
file under: nu-gaze ]

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THE
CURE
"Three imaginary boys"
Ristampati
in vinile dalla label russa Lilith (la stessa che ha dato alle
stampe la versione cd di No New York e Mike's murder di Joe Jackson
e che sta licenziando in long playing alcuni capolavori della
musica rock e non), i primi quattro albums dei Cure, Seventeen
seconds, Faith e Pornography in versione doppia con numerose bonus
tracks.
[
file under: new wave ]
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ANJA
GARBAREK
"Waving and smiling"
Stampato,
presumo per la prima volta, il penultimo disco di Anja, figlia
del più ben noto jazzman Ian, in
edizione limitata a 500 copie, in 180 grammi vinile colorato,
copertina apribile con bonus 7" contenente la bellissima
I won't hurt you, brano uscito in cd singolo (ora fuori catalogo)
e presente in cd nella LateNighTales della Azuli records compilata
da Lindstrom.
[
file under: scandinavian pop ]
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VELVET
UNDERGROUND & NICO
"S/t"
Ancora
proveniente da casa Lilith la ristampa del fondamentale album
dei Velvet Underground (e Nico) in una versione che si rifà
all'edizione limitata originale dell'epoca, provvista di linguetta
removibile a sollevare la banana della copertina!
[
file under: art rock / proto-punk ]
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NEW RELEASES
MARZO 2008: WHAT'S GOING ON MY
PLAYER? |

TWO BANKS OF FOUR "Junkyard gods"
Terzo
album per il progetto 2bo4 di Rob Gallagher, già in arte,
negli anni novanta in epoca acid jazz, Galliano. Al suo fianco
ancora Valerie Etienne. Il disco non è male, io però
non me la sento più tanto di seguire 'sti percorsi musicali
e quindi due stellette.
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file under: jazzy beats ]
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AUTECHRE "Quaristice"
I
primi due albums del duo, Incunabula ed Amber sono, per il sottoscritto,
due dischi da isola deserta. Dal 2001, anno di stampa di Confield,
ho perso di vista gli Autechre. Troppo chiusi a riccio in se stessi,
quindi dubito fortemente di ascoltare il loro nuovo disco.
[
file under: new electronica ]
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BEACH HOUSE "Devotion"
Secondo
album completo per il dream pop duo di Baltimora. Undici delicate
canzoni sull'amore, il sentimento e ovviamente la devozione. Un
dream pop che sta a metà tra i Velvet Underground e i Mazzy
Star e perchè no, pure i Galaxie 500. Organi, slide guitars
e reverberi e Victoria Legrand, nipote del compositore francese
Michel Legrand, alla voce.
[
file under: alternative pop ]
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CLUB 8
"The boy who couldn't stop dreaming"
Canzoni
evanescenti come l'aria, che non restano mai dentro, ma di cui
si ha sempre bisogno. Eppure la loro urgenza di comunicare cose
semplici con semplicità non smette di meravigliare. Ogni
nuova pubblicazione dei Club 8 (Johann Angendard degli Acid House
Kings e Karolina Komstedt) non va avanti, piuttosto a fianco,
un altro tassello del domino. Un dialogo, quello tra la trasparente
voce di Karolina e i minimali strumenti di Johann che da sempre
produce un connubio artistico di provata piacevolezza e seduzione.
Club 8 sono meno ingombranti di Sundays, meno aerei di Cat's Miaow,
più iridescenti di entrambi. (indiepop.it)
>>>
Link and listen
[
file under: scandinavian pop ]
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GOLDFRAPP "Seventh tree"
Un
primo disco trip hop a la Portishead, un secondo e terzo con una
marcata impronta electro e glam anni settanta, un quarto che riavvicina
il sound degli esordi. Sufficienza piena.
[
file under: folkwaves ]
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OFFLAGA DISCO PAX "Bachelite"
Un
splinder
blog per seguire le gesta concertistico recitative del collettivo,
un sito myspace
per ascoltare alcune delle loro proposte musicali.
[
file under: massimo volume ]
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SIA
"Some people have real problems"
Sia,
oltre alla sua carriera solista e alle collaborazioni con Massive
Attack e William Orbit, ha lavorato a lungo con gli Zero7, era
sua la voce negli hit singles Destiny e Distractions nell'album
di debutto del gruppo Simple things, avuto una club hit con Drink
to get drunk, grazie al remix di Different Gear e l'onore di avere
la sua bellissima Breathe me come colonna sonora finale nella
serie Tv Six feet under. Some people have real problems è
il suo terzo album solista.
>>>
Link and listen
[
file under: trippy hop ]
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VV. AA. "Funky Nassau"
A
wonderful look at the Compass Point Studios in Nassau, a force
that was as important to the sound of grooves in the early 80s
as Stax and Fame were to soul in the 60s! The booklet features
very detailed notes on the studio, its scene, and its key players
and the CD features 13 great 80's grooves that include: Tom Tom
Club, Gwen Guthrie, Sly Dunbar, Ian Dury, Cristina, Will Powers,
Chaz Jankel, Talking Heads and Grace Jones.
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file under: compass point ]

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SPOT ON - RISTAMPE / REISSUES
LP |
JOY
DIVISION'S RHINO
REISSUES CD / LP + CONTROL
O.S.T.
Joy Division was an English
rock band that formed in 1976 in Manchester. The band consisted
of Ian Curtis (vocals), Bernard Sumner (guitar), Peter Hook (bass),
and Stephen Morris (drums). With their dark, cavernous sound and
use of guitars, throbbing bass and electronics, they pioneered
the post-punk sound of the late 1970s. In May 1980, after the
suicide of Ian Curtis, the remaining members reformed as New Order
and went on to achieve much critical and commercial success. Also
available the soundtrack to the 2007 Anton Corbijn's movie's Control,
chronicling the life and times of the late Joy Division's singer
Ian Curtis.
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I SUPPORT THE  |
"Nessun
luogo può cambiare la tua anima più dei piccoli
negozi di dischi". Forse ha proprio ragione lo scrittore
inglese Nick Hornby, che li venera con la forza di un culto: tra
quegli scaffali pieni di titoli entri chitarrista ed esci batterista,
arrivi per chiedere l'ultimo successo in classifica ma c'è
sempre qualcuno capace di farti cambiare idea, di farti scoprire
un mondo, di darti una chance per crescere e per diventare migliore.
"Cosa ascolti quando entri nel tuo negozio favorito per il
download?" si chiede Nick Hornby. "Niente. E chi incontri?
Nessuno. Chi ti consiglierà di smetterla di ascoltare questo
e di cominciare ad ascoltare quest'altro? I negozi di dischi non
possono salvarti la vita, ma possono dartene una migliore".
Tanto entusiasmo viene condiviso anche da Don Was, musicista e
produttore: "In principio fu il negozio di dischi, un tempio
moderno con i suoi sacerdoti e i suoi iniziati, santo ricettacolo
dei ritmi e delle rime più sacre, in confronto Internet
sembra un'asettica stanza d'ospedale". (LaRepubblica,
9 aprile).
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